LA GUERRA TRA I DUE GIGANTI DEI SOFT DRINKS: COCA-COLA E PEPSICO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Corriere Economia dell’1/07 u.s. pubblica un servizio, a firma di Maria Teresa Cometto, sulle due multinazionali americane Coca-Cola e PepsiCo e sulle rispettive strategie di crescita e innovazione. In sintesi “I big delle bibite progettano drink più salutari, seguendo le nuove abitudini dei consumatori. Con il nuovo Ceo James Quincey, Coca-Cola diversifica e investe in startup. Ma sotto la guida della Ceo Indra Nooyi, PepsiCo cresce il doppio”.

Riepiloghiamo innanzitutto i numeri fondamentale delle due grandi multinazionali americane:

 

«Dobbiamo scuoterci di dosso la paura di fallire. Soprattutto per i nostri marchi più piccoli ed emergenti dobbiamo sperimentare di più». Parola del nuovo AD di Coca-Cola, James Quincey, che lo scorso maggio ha preso il posto di Muhtar Kent, troppo lento, secondo gli analisti, nel capire i cambiamenti dei gusti dei consumatori. Quincey, in Coca-Cola dal 1996, ha invece ben chiara l’urgenza di cambiare rotta. Promette di far diventare la Coca-Cola un’azienda <Total Beverage>, realizzando oltre il 50% di fatturato con i prodotti alternativi entro dieci o 15 anni. I nuovi cavalli di battaglia sono l’acqua imbottigliata come Dasani (il marchio di massa) e Smartwater (premium), l’acqua con le vitamine Vitaminwater e le bibite al latte Fairlife.

PepsiCo ha invece anticipato il cambio dei consumi. L’AD Indra Nooyi era stata criticata dagli azionisti quando, 7 fa, aveva detto che PepsiCo doveva farsi carico di «una delle maggiori sfide alla salute mondiale e legata alla nostra industria: l’obesità».. Ora invece si vedono i frutti della strategia di Nooyi, in carica dal 2006. Mentre calano le vendite delle classiche bibite gassate come la Pepsi e dei junk food (come le famose crocchette di mais Doritos), crescono affari e profitti con i prodotti che Nooyi chiama «buoni per voi», consumabili senza sensi di colpa, come le acque in bottiglia Aquafina e quella premium LifeWTR e i succhi di frutta naturali Naked Juice. Quest’ultimo,comprato da PepsiCo nel 2006, è sulla buona strada per diventare il prossimo brand da un miliardo di dollari di fatturato all’interno del gruppo.

Per saperne di piĂą:
http://www.corriere.it/economia/leconomia/cards/coca-cola-contro-pepsi-chi-vince-borsa-sfida-nuove-bollicine-senza-zucchero/coca-cola-nuovo-ceo-nuova-linea_principale.shtml

NDR: Entrambe le multinazionali americane sono operative sul mercato Italiano. Coca-Cola opera con la filiale Coca-Cola Italia che gestisce i marchi e si occupa del marketing, mentre la produzione e distribuzione delle bevande è affidata a Coca-Cola HBC Italia per tutta l’Italia, ad eccezione della Sicilia, dove la produzione e distribuzione dei prodotti è affidata alla Sibeg della famiglia Busi. Pepsico opera in Italia attraverso la filiale Pepsico Beverage Italia che, a sua volta, si avvale della collaborazione della società salernitana IBG per la produzione e distribuzione dei suoi prodotti nel Sud.

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